16 de fev. de 2011

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13 de fev. de 2011

La lingua italiana

IERI...
ORIGINE DELLA LINGUA ITALIANA
Al tempo dell’antico Impero, a Roma e nei territori da essa conquistati si parlava il latino. A questa lingua ufficiale si mescolarono via via numerosi vocaboli appartenenti alla lingua delle popolazioni che vivevano nelle diverse regioni e di quelle che in seguito le invasero. Dopo la caduta dell’Impero romano, il latino rimase la lingua delle persone colte, mentre il popolo (volgo) usava il volgare locale (cioè un latino misto a parole ed espressioni straniere). All’epoca dei Comuni si cominciò ad usare il volgare locale, invece del latino, anche nelle opere scritte.
Nel 1300 alcuni scrittori toscani, tra cui Dante, scrissero le loro opere nel volgare parlato a Firenze. Questi capolavori si diffusero in tutta l’Italia, suscitando in altri scrittori il desiderio di usare il fiorentino. Così, un po’ alla volta, il volgare parlato a Firenze fu conosciuto e usato in tutte le regioni italiane; divenne cioè la lingua nazionale*.
Adattato da un libro delle elementari


*La lingua italiana viene chiamata anche ‘la lingua di Dante’ e ‘la ligua del dolce sì’.

E OGGI...

L’UNITÀ LINGUISTICA È MERITO DELLA TELEVISIONE

A Unità avvenuta (1861), l’italiano restava comunque una lingua letteraria che soltanto il 2,5% della popolazione era in grado di parlare e comprendere. Non solo, 8 italiani su 10 erano analfabeti e la scuola (elementare) divenne obbligatoria solo nel 1877. “La vera unificazione linguistica l’hanno fatta la scuola, ma soprattutto la televisione” conferma Tulio De Mauro, uno dei maggiori linguisti italiani.
Le parole più usate? Fare, sentire, dire, problema, lavorare, mangiare.



 La prima versione degli spot della Rai sui 150 anni dell'Unità d'Italia al centro di numerose polemiche. Per saperne di più.

L’INGLESE È UNA BRUTTA MALATTIA

L’inglese è la lingua universale della civiltà tecnologica. Resistere è sempre più difficile. Ci sono parole inglesi che i linguistici chiamano prestiti necessari (come per esempio rock).E molti sono i prestiti di necessità, ovvero non traducibili con lemmi già esistenti: kit, jeans, film, killer, partner, okay, puzzle, scout, spray, west, punk, rock; lessico finanziario come budget, marketing, meeting, business; informatico come click, cliccare, computer, formattare, hardware, software, mouse, blog (da web-log); sportivi come goal, corner, cross, assist, baseball, basket.
Poi ci sono termini “in sovrappiù” che indicano oggetti e concetti per cui già esistono termini italiani: sono i cosiddetti prestiti di lusso (come per esempio “drink”, “weekend”, “privacy”, “ok”, ecc.). Da quest’ultima mania è meglio tenersi alla larga!


I DIALETTI NON STANNO SCOMPARENDO

E ADESSO DECADE ANCHE LA GRAMMATICA

Era inevitabile: diventata una lingua viva, anche l’italiano ha cominciato a modificarsi. Il passato remoto è praticamente scomparso e la stessa sorte toccherà al congiuntivo. La vera novità è che si nota la tendenza alla paratassi non solo nella lingua parlata, da sempre più “sciolta”, ma anche dell’italiano scritto. Che sia l’effetto della prosa dei giornali?
I dati dell’ultima ricerca ISTAT (2006) smentiscono la credenza diffusa che i dialetti si stiano estinguendo, poiché è ancora significativo l’uso misto di italiano e dialetto nei tre contesti relazionali considerati: in famiglia si parla sia l’italiano sia il dialetto il 32,5% delle persone di 6 anni e più, con gli amici il 32,8% e con gli estranei il 19%. Inoltre è aumentato l’uso misto di italiano e dialetto(dal 24,9% del 1988 al 32,5% del 2006).
QUELLI CHE PARLANO IN GERGO
Il destino del linguaggio giovanile (la generazione 20 parole) non ha vie di mezzo nell’italiano comune. Così si nota la tendenza alla diffusione nell’italiano contemporaneo di suffissi in – oso (parloso) o in –aro (casinaro) anch’essi prediletti dai più giovani. Parole come ‘scialla’, ‘truzzo’, ‘emo’, ‘bella’ fanno parte del nuovo gergo degli under 18, fatto da termini irreverenti, creativi e che cambiano di continuo.

Guarda questo servizio del Tg1 che parla di questo fenomeno: http://www.youtube.com/watch?v=aA9_a5f0fo4&feature=related

CAPITOLO PAROLACCE
Le maleparole (questa è una conclusione del citato Tullio De Mauro) sono le stesse dappertutto. “Leader” fra le maleparole è ovviamente “cazzo” in espressioni esclamative o interrogative: “Non hai fatto un “cazzo”!” “Ma che cazzo vuoi?”. L’uso proprio di tale parola è viceversa molto raro. Un’ultima curiosità! Il massimo della volgarità non è stato registrato nelle conversazioni faccia a faccia, ma al telefono!!!
Adattato da Focus e tratto da Sapore d’Italia
LESSICO
mescolare – unire due o più componenti diversi in modo da formare un nuovo insieme
invadere – occupare con violenza un territorio, dilagare
colto – istruito
suscitare – provocare
sfiorare – toccare in superficie
tenersi alla larga – stare lontano
paratassi (la) – coordinazione di due frasi principali (si contrappone all’ipotassi)
smentire – negare, ritrattare
prevalere – dominare, essere superiore, primeggiare
nettamente – in modo più preciso e chiaro, esplicito
suffisso – elemento linguistico che posposto alla radice concorre alla formazione di una parola (es. oso)

PER LA DISCUSSIONE

1. Che ne pensi del linguaggio dei giovani? E della mania dei neologismi?
2. Pensi che le brutte parole siano solo volgari o necessarie per esprimere sentimenti particolari?

ESERCIZIO LESSICALE
Potresti tradurre in italiano le espressioni sottoindicate specificando da quale lingua derivano? Rispondi nello spazio ‘Commenti’.
1. leader
2. drink
3. los dineros
4. out
5. pullover
6. alibi
7. in
8. mania
9. boutique
10. o.k.
11. chic
12. sui generis
13. star
14. gratis
15. réclame
16. party
17. chèque
18. bouquet
19. terapia
20. tema
21. dossier


5 de fev. de 2011

Ma come guidano gli italiani?

Gli italiani guidano come pazzi
di Elisa Torretta

Vedi altri video di Bruno Bozzetto sul suo sito!!

Il realizzatore è un disegnatore italiano, Bruno Bozzetto. Il filmato ridicolizza le nostre peggiori abitudini e la nostra leggendaria disorganizzazione. Il primo minuto è dedicato allo stile di guida nel Belpaese: italiani e europei in un’autostrada, italiani e europei in un parcheggio, italiani e europei davanti a un attraversamento stradale. Come si può vedere dalle immagini, il comportamento tipico degli europei è disciplinato e regolare, quello degli italiani appare disordinato e incivile.Ecco un breve manuale per un turista straniero che abbia il coraggio di mettersi al volante nel traffico della penisola.

È una questione di punti di vista: forse, agli occhi di uno straniero, le nostre strade sono come un girone infernale, dove ogni giorno si esce salvi per miracolo. Per noi, il comportamento degli altri europei è monotono e privo di immaginazione, il nostro è semplicemente creativo.

Chi crede che in Italia non rispettiamo le regole del codice stradale, commette un grande errore. Rispettiamo le regole, ma si tratta di regole diverse dagli altri paesi.


1) La regola generale è che è permesso tutto quello che non uccide. Per esempio, posso fare un’inversione a U dove è vietato, se in quel momento non circolano altre macchine. Posso passare al semaforo rosso di un attraversamento pedonale, se in quel momento non ci sono persone. Posso parcheggiare sul marciapiede, se non mi vede nessuno. Per noi non si tratta di infrazioni alle regole ufficiali, ma dimostrazioni di buon senso. È meglio liberare la strada e fare scorrere il traffico, piuttosto che bloccare la circolazione con inutili manovre.

parcheggio in doppia fila


2) Molti italiani confondono l’autostrada con la pista di Formula uno di Monza. Non solo agli italiani piace la velocità, ma in genere non tollerano chi guida lentamente. Se siete in autostrada e all’improvviso arriva dietro di voi un razzo a 200 km all’ora che lampeggia i fari, vuole dire che è meglio mettersi da una parte e farlo passare.

3) Se vedete delle persone guidare con la testa piegata contro una spalla, non pensate che hanno il collo bloccato dall’artrite. Ovviamente stanno parlando al telefonino. I più simpatici sono i vespisti, che infilano il telefono fra l’orecchio e il casco.

4) Quando il semaforo diventa verde, avete al massimo 1 secondo e mezzo per ripartire. Superato questo tempo, le macchine dietro cominciano a clacsonare, investendovi di insulti.
5) Se dovete attraversare la strada, non aspettatevi che le automobili si fermino alle strisce pedonali. Questa probabilità è molto rara. Il sistema migliore è inscenare un breve balletto: fare un piccolo passo avanti, guardare verso il parabrezza della macchina che sta arrivando per cercare lo sguardo del conducente, fare un passo indietro, poi di nuovo avanti e passare solo se si è sicuri al 100% che la macchina si fermerà. Alla fine, ringraziare il conducente perché non vi ha investito.

6) I sovrani della strada non sono le automobili, ma le due ruote. Per evitare incidenti gravi, l’automobilista deve sempre ricordare l’esistenza di una grande quantità di vespe, scooter e motorini, che filano in tutte le direzioni per le nostre strade. Non si compra una vespa perché fa vintage, ma perché permette di scivolare nel traffico e accorciare le distanze. Il motociclista è spesso spericolato, perché ha comparato questo mezzo espressamente per non restare imbrigliato nella traffico, come le vetture. A volte, quindi, si sente autorizzato a commettere le infrazioni più fantasiose. In questo caso, bisogna essere pronti a tutto.


Per capire meglio il rapporto fra gli italiani e la guida, consiglio di vedere un altro filmato, un episodio del film “I mostri”, diretto da Dino Risi nel 1963, dove un formidabile Vittorio Gassman dà una dimostrazione pratica di questo intenso rapporto :





Per saperne di più :

Aforismi di Dino Risi (direttore del film ‘‘I mostri’’):

I critici vorrebbero che noi facessimo i film che loro farebbero se fossero capaci di farli.

Siamo diventati tutti antifascisti quando abbiamo cominciato a perdere la guerra.

Avete notato che l’autrice del testo si riferisce all’Italia anche con l’utilizzo di altri nomi: il Belpaese (r.5), penisola (r.19).  L’Italia è anche conosciuta come Lo Stivale. Lo sapevate?

LESSICO

guidare : manovrare e condurre veicoli ; pilotare.
parcheggio : luogo destinato alla sosta delle auto.
uccidere : togliere la vita a qualcuno, assassinare.
marciapiede : parte della strada riservata ai pedoni.
scorrere : defluire
razzo : dispositivo a propulsione, missile.
piegare: incurvare.
strisce pedonali : parte della strada adibita all’attraversamento dei pedoni e caratterizzata da strisce bianche e nere.
investire : andare addosso a qualcuno o a qualcosa con un veicolo ; urtare.
filare : procedere ad alta velocità.
spericolato : che non ha coscienza del pericolo.
imbrigliare : tenere a freno qualcosa o qualcuno.
mascalzone : persona che compie azioni disoneste ed è priva di scrupoli ; canaglia.
turpe : vergognoso, che va contro la morale ; basso, infame, sporco, vile.


PER LA DISCUSSIONE

Molto spesso, parlando degli italiani, oltre al modo come guidano, si parla anche della loro buona cucina, del “dolce far niente”, della loro burocrazia, ma anche che sono degli amanti perfetti. Sono solo luoghi comuni?! Cosa si dice per il vostro paese? C’è del vero?

La differenza tra un’aggettivo possessivo e un pronome possessivo:


 "Il filmato ridicolizza le nostre peggiori abitudini e la nostra leggendaria disorganizzazione. "                           

"Per noi, il comportamento degli altri europei è monotono e privo di immaginazione, il nostro è semplicemente creativo. "                                                                                                             

I pronomi possessivi corrispondono esattamente agli aggettivi possessivi ma diversamente da questi sono usati da soli. Infatti, i possessivi mio, tuo, suo ecc. funzionano come aggettivi quando accompagnano il nome cui si riferiscono e, invece, funzionano come pronomi quando sostituiscono il nome e indicano il possessore di ciò di cui si parla :
                                                                                                                                       
Il mio libro è sul tavolo, vicino al tuo. 
Come risulta dagli esempi, i possessivi, quando funzionano come pronomi, sono sempre preceduti dall’articolo determinativo (o dalla preposizione articolata) :
Tuo fratello assomiglia al mio. 
Oltre ai pronomi possessivi già noti (il mio, il tuo, il suo, il nostro, il vostro, il loro ecc.), sono pronomi possessivi anche il proprio (la propria, i propri, le proprie) e l’altrui (la altrui, gli altrui, le altrui).
Nelle frasi che seguono distinguete gli aggettivi possessivi dai pronomi possessivi. Mettete poi le risposte nello spazio ‘‘Commenti’’.
1. I miei amici sono molto allegri mentre i tuoi sono noiosi.

2. La tua è completamente rovinata, mentre la mia bicicletta è nuovissima.

3. Bisognerebbe pensare ai propri difetti e non a quelli altrui.

4. Mi presti la tua macchina perché la mia è dal meccanico.

5. I nostri ombrelli sono identici : qual è il mio e quale è tuo?




30 de jan. de 2011

'Imparare a imparare': una guida allo studio scritto da una prof


«Stabilisci un tuo orario di studio e distribuisci il lavoro settimanale da svolgere, compilando una tabella di marcia». «Non rinunciare a sport e amici, ma organizza i tuoi spazi di libertà». «Come preparare una interrogazione orale?». «Fatti furbo, non distrarti quando...». Ecco consigli e capitoli di «Imparare ad imparare», manualetto pratico di buon senso redatto dalla professoressa Paola Melo per i suoi studenti dell'Istituto Agrario di Brescia. (Corriere della Sera)

Quanto studiare? Quando studiare? Il metodo? Ripasso o non ripasso? L'esposizione orale? Dove (e come) studiare?

Hai bisogni dei consigli della prof per cominciare il semestre alla grande??Allora clicca qui per leggere il manuale tratto dal Corriere della Sera.

7 de jan. de 2011

Lezioni online di Sottotitolazione!!


  Ovunque ti trovi basta connetterti a internet per seguire, dal vivo, lezioni interattive in teleconferenza sulla Sottotitolazione di Film (Italiano > Portoghese).
  Accedi al link sotto riportato per saperne di più:

22 de dez. de 2010

XIV Congresso dell'ABPI

Colosseo (Anfiteatro Flavio) - Roma

Comunità di Italianistica dell'UFC,

Il XIV Congresso dell'ABPI sarà dal 30 ottobre (domenica) al 3 novembre (giovedì) a Brasilia presso l'UnB.
Prepariamoci !
;-)

L'Associazione Brasiliana dei Professori di Italiano (ABPI) è stata fondata nel 1980, con lo scopo di creare un organo nazionale che stabilisse canali di diffusione delle attività scientifico-culturali svolte in Brasile nel campo dell'italianistica e promovesse l'interscambio fra gli studiosi attraverso incontri periodici.

Storico dei Congressi

I Congresso - San Paolo - 1982
II Congresso - San Paolo - 1985
III Congresso - Cachoeira (Bahia) - 1987
IV Congresso - Rio de Janeiro - 1989
V Congresso - Fortaleza - 1992
VI Congresso - Curitiba - 1994
VII Congresso - San Paolo - 1997
VIII Congresso - Belo Horizonte - 1999
IX Congresso - Salvador - 2001
X Congresso - Florianópolis - 2003
XI Congresso - Foz do Iguaçu - 2005
XII Congresso - San Paolo - 2007
XIII Congresso - Belém - 2009


Brasilia - Città sede del XIV Congresso dell'ABPI

10 de nov. de 2010

I SETTIMANA DI ITALIANISTICA DELL'UFC

Perseo - Piazza della Signoria - Firenze

A Unidade Curricular de Língua Italiana do Depto de Letras Estrangeiras da UFC está organizando a I Semana de Italinística - Perspectivas no Ensino e na Pesquisa do Italiano como Língua Estrangeira.

Acontecerá de 06 a 10 de dezembro, das 9h às 17h e TODOS os alunos de Letras: Italiano e da Casa de Cultura Italiana poderão participar ministrando Comunicações orais, aplicando Minicursos, Oficinas e também apresentando Pôsteres sobre a Língua e a Cultura Italianas.

Os que desejarem participar apenas como Ouvintes também precisam fazer inscrição (frequência mínima de 70%).

Palestra: 30 a 40 minutos - para professores e convidados

Comunicação Oral:  15 a 20 minutos em Sessões Coordenadas - apresentação de pesquisas de alunos e professores

Pôster: 15 a 20 minutos em Sessão de Pôsteres (alunos)
  • O tamanho do pôster deverá ser de 1m (altura) x 90 cm (largura);
  • Sugerimos que seja feito em um slide de Power Point com as fontes Arial, Times New Roman ou similar;
  • Tamanho título: mínimo 32 e no máximo 48;
  • Tamanho texto: no mínimo 20 e no máximo 28;
  • Importante: O pôster mais lido e interessante é o que contém informações escritas bastante objetivas e muitas ilustrações (“Uma imagem pode dizer mais que mil palavras”).
Oficina: 1,5h (alunos e professores)

Minicurso: 1,5h em 3 dias (alunos e professores)

Inscrições
Data: 16 a 26 de novembro
Local: Secretaria do DLE - UFC (em cima do auditório José Albano)

Os resumos para cada modalidade devem ter 150 palavras
e ser escritos na língua de apresentação: Italiano ou Português.

Informações
ufc.italiano@gmail.com

Coordenação:
Profs. Carolina Pizzolo Torquato e Rafael Ferreira da Silva

Attività

Lunedì 06 Dic

9:00 AUDITORIUM INTERARTE


CONFERENZA (40 min) :

L’ITALIANO CONTEMPORANEO

Prof.ssa Dott.ssa. Carolina Pizzolo Torquato (Cattedra di Italiano - UFC)


10:00 AUDITORIUM INTERARTE


COMUNICAZIONE (20min) :

DA BOCCACCIO A PASOLINI: IL DECAMERON COME AVANGUARDIA DELLA CRITICA SOCIALE NEL DISCORSO LETTERARIO E CINEMATOGRAFICO

Prof.ssa Francisca Aurilene Lima (Cattedra di Italiano - UFC)


COMUNICAZIONE (20 min) :

IL CINEMA DI FEDERICO FELLINI

Alessandra Alencar (Allieva del Corso di Laurea)


11:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

POSTERS SESSION

LA LINGUA ITALIANA E L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO

Naiara Fernandes Pinheiro (Allieva del Corso di Laurea)


SE QUESTO È UN UOMO, DI PRIMO LEVI

Maria Cláudia Vicente da Costa & Leina Mara de Souza Silva (Allieve del Corso di Laurea)


LA MUSICA E L’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO: UNA PROPOSTA DIDATTICA

Francineudo Duarte Pinheiro Júnior (Allievo del Corso di Laurea)


O BLOG E O ENSINO DE ITALIANO COMO LÍNGUA ESTRANGEIRA

Prof. Dott. Rafael Ferreira da Silva (Cattedra di Italiano - UFC) e Renata Saraiva de Albuquerque Monteiro (Allieva del Corso di Laurea)


REDES SOCIAIS E ENSINO DE ITALIANO COMO LÍNGUA ESTRANGEIRA

Raquel Almeida de Carvalho (Allieva del Corso di Laurea)

12:30 – 14:00 INTERVALO

14:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 1

CINE ITALIANO:

IO NON HO PAURA (2003) - Gabriele Salvatores

Rafael Carlos Girão (Allievo del Corso di Laurea)

Aula 3

MINICORSO (4,5h)

IMPARANDO CON LE CANZONI (1/3)

Naiara Fernandes e Raquel Almeida (Allieve del Corso di Laurea)

15:30 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 3

WORKSHOP (1,5h)

DIALETTI: PASSATO O FUTURO?

Paulo Lucena Alves (Allievo del Corso di Laurea)


Aula 4

WORKSHOP (1,5h)

PER IMPARARE L’ITALIANO CI VUOLE... MUSICA!

Nara Avelar (Laureata in Lettere-Italiano)


Martedì 07 Dic


9:00 AUDITORIUM INTERARTE


CONFERENZA (40 min) :

MI COLLEGO DUNQUE IMPARO: LE TECNOLOGIE E LA GLOTTODIDATTICA

Prof. Dr. Rafael Ferreira da Silva (Cattedra di Italiano - UFC)


10:00 AUDITORIUM INTERARTE


COMUNICAZIONE (20 min) :

IL DEGRADO UMANO IN SE QUESTO È UN UOMO, DI PRIMO LEVI

Hiáscara Sales Barros (Allieva del Corso di Laurea)


COMUNICAZIONE (20 min) :

L’INFLUSSO DI BERLUSCONI SULLA POLITICA ITALIANA

Victor Sampaio Calabria (Allievo del Corso di Laurea)


11:00 CASA DI CULTURA ITALIANA


Aula 3

WORKSHOP (1,5h)

ASCOLTO LIVELLO INTERMEDIO

Renata Saraiva - (Allieva e Ricercatrice del Corso di Laurea)


12:30 – 14:00 INTERVALO


14:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 1

CINE ITALIANO:

AMARCORD (1973) – Federico Fellini

Rafael Carlos Girão (Allievo del Corso di Laurea)


Aula 3

MINICORSO (4,5h)

IMPARANDO CON LE CANZONI (2/3)

Naiara Fernandes e Raquel Almeida (Allieve del Corso di Laurea)


15:30 CASA DI CULTURA ITALIANA


Aula 3

MINICORSO (4,5h)

STRATEGIE DI PRODUZIONE SCRITTA: UN’INTRODUZIONE (1/3)

Francineudo Duarte Jr (Allievo del Corso di Laurea)


Mercoledì 08 Dic


9:00 AUDITORIUM INTERARTE


CONFERENZA (40 min) :

L’USO DELLE TECNOLOGIE SINCRONE E ASINCRONE NELL’ARGOMENTAZIONE DI STUDENTI DI ITALIANO

Prof.ssa Lívia Mesquita (Casa di Cultura Italiana – UFC)


10:00 AUDITORIUM INTERARTE


COMUNICAZIONE (20 min) :

I GENERI TESTUALI NELL’INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO LS

Francineudo Duarte Jr (Allievo del Corso di Laurea)


COMUNICAZIONE (40 min) :

RINASCIMENTO ITALIANO: LE CITTÀ E I GENI

Prof. Alessandro Frontera (Istituto di Cultura Italiana di Fortaleza)


11:00 CASA DI CULTURA ITALIANA


WORKSHOP (1,5h)

ELABORAZIONE DI MATERIALE DIDATTICO

Hiáscara Sales Barros (Allieva del Corso di Laurea)


12:30 – 14:00 INTERVALO


14:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 1

CINE ITALIANO:

ROMA (1972) – Federico Fellini

Rafael Carlos Girão (Allievo del Corso di Laurea)

Aula 3

MINICORSO (4,5h)

IMPARANDO CON LE CANZONI (3/3)

Naiara Fernandes e Raquel Almeida (Allieve del Corso di Laurea)

15:30 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 3

MINICORSO (4,5h)

STRATEGIE DI PRODUZIONE SCRITTA: UN’INTRODUZIONE (2/3)

Francineudo Duarte Jr (Allievo del Corso di Laurea)

Aula 4

MINICORSO (4,5h)

BREVE PANORAMA SULLA TRADUZIONE VERSO L’ITALIANO (1/3)

Prof.ssa Marta Galli (Istituto di Cultura Italiana di Fortaleza)



Giovedì 09 Dic


9:00 AUDITORIUM INTERARTE

CONFERENZA:

¡SE ARMÓ EL BRODO! – A CULTURA ITALIANA NA LÍNGUA DO TANGO

Prof.ssa Dott.ssa Roseli Cunha (Cattedra di Spagnolo – UFC)

10:00 AUDITORIUM INTERARTE

COMUNICAZIONE (20 min) :

ESSERE E PARERE IN ENRICO IV, DI LUIGI PIRANDELLO

Prof.ssa Terezinha Peres – (Istituto Municipale di Ricerca, Amministrazione e Risorse Umane di Fortaleza)

COMUNICAZIONE (20 min) :

IL VISCONTE DIMEZZATO, DI ITALO CALVINO

Áurea Bezerra Pinho (Allieva del Corso di Laurea)

11:00 AUDITORIUM INTERARTE


WORKSHOP

GIOCARE CON L’ITALIANO: UNA PROPOSTA DIDATTICA

Prof.ssa Simone Lopes de Almeida (Cattedra di Italiano - UFC)


12:30 – 14:00 INTERVALO

14:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 1

CINE ITALIANO:

GOMORRA (2008) – Matteo Garrone

Rafael Carlos Girão (Allievo del Corso di Laurea)

WORKSHOP

LA DIDATTICA DELL’ERRORE

Prof.ssa Simone Lopes de Almeida & Prof.ssa Juliana Zanetti

(Cattedra di Italiano – UFC / Casa di Cultura Italiana – UFC)

15:30 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 3

MINICORSO (4,5h)

STRATEGIE DI PRODUZIONE SCRITTA: UN’INTRODUZIONE (3/3)

Francineudo Duarte Jr - (Allievo del Corso di Laurea)

Aula 4

MINICORSO (4,5h)

BREVE PANORAMA SULLA TRADUZIONE VERSO L’ITALIANO (2/3)

Prof.ssa Marta Galli (Istituto di Cultura Italiana di Fortaleza)



Venerdì 10 DIC


9:00 AUDITORIUM JOSÉ ALBANO

CONFERENZA (40 min) :

ESPRESSIONI REGIONALI BRASILIANE NELLA TRADUZIONE PER L’ITALIANO

Prof.ssa Maria José Santa Rosa (Cattedra di Italiano – UFC (in pensione))

10:00 AUDITORIUM JOSÉ ALBANO

COMUNICAZIONE (20 min) :

I PROMESSI SPOSI E LA COSTRUZIONE DEL PERSONAGGIO “LUCIA” NEL CINEMA

Prof.ssa Regina Carvalho (Istituto Municipale di Ricerca, Amministrazione e Risorse Umane di Fortaleza)

COMUNICAZIONE (20 min) :

L’analisi di una traduzione inedita della novella “Alice”, di Stefano Benni

Profa. Simone Lopes de Almeida (Cattedra di Italiano – UFC)

11:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

WORKSHOP

LE ESPRESSIONI IDIOMATICHE

Rafael Carlos Girão e Larysse Mendonça (Allievi del Corso di Laurea)

12:30 – 14:00 INTERVALO

14:00 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 1

CINE ITALIANO:

IL MARCHESE DEL GRILLO (1981) – Mario Monicelli

Rafael Carlos Girão (Allievo del Corso di Laurea)

WORKSHOP

L’ITALIANO A TAVOLA: STORIE E RACCONTI DELLA CUCINA ITALIANA

Prof.ssa Lívia Mesquita (Casa di Cultura Italiana – UFC)

15:30 CASA DI CULTURA ITALIANA

Aula 4

MINICORSO (4,5h)

BREVE PANORAMA SULLA TRADUZIONE VERSO L’ITALIANO (3/3)

Prof.ssa Marta Galli (Istituto di Cultura Italiana di Fortaleza)